Dal 6 all’8 marzo a Milano, la XII edizione di Identità Golose è stata un successo. Per la prima volta sul palco, lo chef Andrea Ribaldone ha presentato in esclusiva il suo tiramisù vegetale su un piatto organoide fatto interamente di caffè!

Un tiramisù vegetale fatto con una semplice infusione di caffè che ricorda i toni decisi del chicco tostato ma che praticamente non contiene caffè, a cui vengono aggiunti i formaggi di Marco Bernini, un casaro-alchimista del Tortonese, in provincia di Alessandria.

È stata un’edizione particolare di Identità Milano: più affollata, più densa di eventi, più ricca di contenuti, quella che ha avuto maggior richiamo, non solo nel settore, cioè tra i professionisti direttamente interessati, ma anche sui mass media generalisti. L’alta cucina italiana, che si riconosce da ormai molti anni in Identità Golose, si è ritrovata dal 6 all’8 marzo a Milano. Tema dell’edizione 2016 è stato “La forza della libertà”: una riflessione a 360° sul valore della creatività e della convivialità messe a dura prova dalle tensioni che attraversano il pianeta. L a cucina è sempre stata cultura, libertà di scambiarsi prodotti, cercare nuovi sapori, contaminarsi attraverso il meglio di civiltà e alimentazioni diverse. Va difesa la curiosità, la gioia davanti a una novità, il sogno di chi intende innovare, come gli chef che si sottopongono al giudizio del pubblico nella speranza che risulti gradito.

Per la prima volta sul palco di Identità Golose, lo chef Andrea Ribaldone del ristorante I Duoi Buoi di Alessandria, 1 stella Michelin, ha presentato la sua ricetta esclusiva per la XII edizione di Identità Golose Milano, il tiramisù vegetale. Il tiramisù vegetale è un’entrée salata fatta di spuma di sedano rapa, cialda di patata dolce, bournoise di cardo gobbo, caffè al vermouth, polvere di patata bruciata e ganache all’acqua, all’interno di Identità di Caffè, evento in collaborazione con caffè Lavazza azienda che da sempre seleziona i migliori caffè dalle piantagioni di tutto il mondo. Assieme ad Andrea Ribaldone sul palco di Identità di Caffè, è salito Marco Bernini il casaro-alchimista del Tortonese che, grazie anche alle indicazioni dello chef, dà vita a continue sperimentazioni verso la costruzione di una sorta di “formaggio gastronomico”.