Da ambasciatori di Expo ad Ambasciatori del Gusto il passo è stato breve. L’eccellenza della ristorazione italiana stringe una ferrea alleanza e fa sistema per promuovere il patrimonio culturale della cucina italiana nel nostro Paese e nel mondo. E nasce l’associazione italiana Ambasciatori del Gusto di cui fanno parte molti professioni della ristorazione,  tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, sommelier, pasticcieri, gelatieri che, attraverso il proprio impegno e lavoro, portano avanti la qualità dell’enogastronomia italiana.

Al ministero delle Politiche agricole l’associazione è stata presentata ufficialmente e ha visto la partecipazione del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, tra i maggiori artefici dell’iniziativa, e del fondatore di Slow food, Carlo Petrini, che è anche il presidente onorario di Ambasciatori del Gusto.

Tra gli obiettivi principali c’è la promozione dei prodotti italiani e dunque l’individuazione di un forte legame con il territorio, come ha spiegato il presidente dell’associazione Cristina Bowerman che, ricordando il rapporto sinergico con le istituzioni, ha sintetizzato altri fini etici alla base del loro impegno quali “trasmettere il rispetto per il cibo evitando gli sprechi e attraverso la sostenibilità ambientale.

L’associazione inoltre, promuove i valori del made in Italy in Italia e all’estero, il mantenimento di un ruolo attivo nella promozione della cultura del cibo nelle scuole e nelle strutture sanitarie; la creazione di occasioni di confronto e di scambio su temi sociali e importanti per il settore, coinvolgendo soggetti nazionali, europei e internazionali per la costruzione di un messaggio coordinato a sostegno della qualità e del benessere generale.

Il codice-etico dell’associzazione.